Cercare lavoro da disabile: ecco come fare

Al giorno d’oggi, per molti, trovare un lavoro fisso sembra una chimera, qualcosa di difficile da raggiungere. I giovani sono una delle fasce più penalizzate dalla stagnazione economica e gli over 40 spesso si ritrovano senza lavoro dopo anni di “vacche grasse” costretti a ricollocarsi a livello professionale. Da questo punto di vista, una categoria ancora più problematica è quella dei disabili. Invece di essere valorizzati per i loro punti di forza, quest’ultimi sono spesso – tristemente – considerati un peso, una zavorra per l’azienda e/o il datore di lavoro. In quest’ottica, cosa può fare un disabile per trovare un impiego, andando magari anche a sfatare alcuni luoghi comuni?

Teniamo a mente un dato: attualmente la disoccupazione per quanto riguarda i disabili si aggira – pericolosamente – intorno all’80%. Partendo dal presupposto che – come accennato – attualmente trovare lavoro è un’impresa non facile un po’ per chiunque, un disabile dovrebbe sicuramente sicuramente identificare e tenere bene a mente quelli che sono i suoi punti di forza, senza sforzarsi in qualcosa che gli riesce particolarmente difficile. Si può insomma fare della propria disabilità il proprio punto di forza, riuscendo a ribaltare una situazione di svantaggio. Spesso infatti la disabilità può portare a pensare in maniera creativa, fuori dagli schemi, proiettati verso soluzioni alternative. In generale poi è sempre importante essere propositivi, oltre che ovviamente impegnarsi a fondo nella ricerca scandagliando le offerte in lungo e in largo senza perdersi in un bicchier d’acqua alla prima occasione.

Utile può essere da un lato prepararsi ad affrontare bene il colloquio che salvo eccezioni andrà anche a parare su alcuni cliché delle disabilità: fai che prevenire e rassicurare tu stesso l’operatore che hai di fronte in merito a dubbi e paure ricorrenti sull’argomento. Ottimo anche acquisire buone conoscenze in ambito informatico, dove – salvo ovviamente alcune patologie come quelle legate alla vista – buona parte dei “problemi fisici” si possono bypassare.

Nota a margine: si può consultare l’utile piattaforma Jobmetoo, start-up creata da un disabile uditivi grave e nata proprio per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.